I contributi versati dal datore di lavoro (sia volontariamente che in adempimento di contratti o accordi collettivi anche aziendali) a forme pensionistiche complementari di cui siano destinatari i propri dipendenti sono integralmente deducibili dal reddito di impresa.
Dal punto di vista del lavoratore i contributi versati dal datore di lavoro (sia volontariamente che in adempimento di contratti o accordi collettivi anche aziendali) sono deducibili dal reddito complessivo del lavoratore medesimo.
In altre parole, i contributi del datore di lavoro unitamente ai contributi versati dal lavoratore sono deducibili dal reddito complessivo del lavoratore medesimo entro il limite massimo di 5164,57 euro.
Ti possono interessare
- La Busta paga 2026: guida operativa (eBook) di P. Ballanti
- Guida alle agevolazioni all'assunzione 2025 (eBook) di P. Ballanti
- Contributi 2026 artigiani e commercianti - Gestione separata ( Circolare del Giorno in PDF)
- Il contenzioso contributivo con INPS Libro di carta
- Obblighi previdenziali degli amministratori di società (eBook)