×
HOME

/

LAVORO

/

MATERNITÀ, FAMIGLIA, CONCILIAZIONE VITA-LAVORO

/

MATERNITÀ: NUOVE INDICAZIONI E MODELLI INL PER L' INTERDIZIONE AL LAVORO

Maternità: nuove indicazioni e modelli INL per l' interdizione al lavoro

La circolare INL 5944/2025 fornisce indicazioni e modelli per le richieste di interdizione ante e post partum. Modalità di richiesta e istruttoria le mansioni vietate

Ascolta la versione audio dell'articolo

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la nota prot. n. 5944 dell’8 luglio 2025, con la quale fornisce, ai propri ispettori, indicazioni operative in merito all’emanazione dei provvedimenti di interdizione al lavoro delle lavoratrici madri, in periodo antecedente e successivo al parto, previsti dagli articoli 6, 7 e 17 del decreto legislativo n. 151/2001 (cd. TU sulla maternità e paternità).In allegato sono elencate  in dettaglio tutte le attività, sostanze, condizioni e processi lavorativi vietati o da sottoporre a valutazione, per proteggere la salute delle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento. Si tratta di strumenti operativi indispensabili per datori di lavoro, consulenti del lavoro e operatori degli ITL. (v. maggiori dettagli all'ultimo paragrafo)

Calcola gli effetti fiscali delle imposte sostitutive previste dalla Legge di Bilancio 2026 per rinnovi contrattuali, premi di produttività e trattamento accessorio con il tool excel Calcolo detassazione Lavoro 2026 | Excel

Ti segnaliamo: 

Per approfondimenti sul nuovo diritto del lavoro, abbiamo organizzato 

il Corso avanzato di diritto del lavoro  - corso online di 4 appuntamenti in diretta di 2 ore, che intende esaminare, con taglio operativo, le principali novità e criticità nella gestione del rapporto di lavoro privato. 

e il corso online  Sostenibilita ambientale e trasparenza salariale in diretta dal 7 maggio e poi in differita.

1) Richieste interdizione dal lavoro: come fare

La circolare INL n. 5944 dell'8 luglio 2025 chiarisce in modo operativo le modalità di richiesta dell’interdizione dal lavoro per le lavoratrici madri, sia prima (ante partum) che dopo il parto (post partum). L’istanza può essere presentata:

  1. dalla lavoratrice stessa;
  2. dal datore di lavoro.

La documentazione da allegare varia a seconda del momento in cui si richiede l’interdizione:


Tipo di interdizioneDocumentazione richiesta
Ante partumCertificato medico con data presunta del parto, mansione svolta, eventuali rischi presenti, dichiarazione del datore sull’impossibilità di adibire ad altre mansioni
Post partumCertificato di nascita/autocertificazione, mansione svolta, motivazioni dell’esposizione al rischio



Entrambe le parti possono utilizzare i moduli disponibili sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. 

La presentazione dell’istanza viene protocollata dall'INL   nella stessa data di ricezione e la relativa istruttoria deve essere avviata tempestivamente. 

I datori di lavoro devono anche allegare lo stralcio del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) specifico per le lavoratrici gestanti o puerpere.

2) Valutazione dei rischi e criteri per l’interdizione : le mansioni vietate

La fase istruttoria  dell'INL prevede la verifica di due condizioni:

  • presenza di condizioni di lavoro pregiudizievoli per la salute di madre e bambino;
  • impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni compatibili.

Riportiamo di seguito la tabella delle mansioni vietate come da allegato alla nota

Lavori vietatiPeriodo di interdizioneRiferimento normativo
Movimentazione manuale carichi superiori a 3 kgDurante la gestazioneAllegato A, lett. G
Stazione eretta per più di metà orario lavorativoDurante la gestazioneAllegato A, lett. G
Posture incongrue e scomodeDurante la gestazioneAllegato A, lett. G
Lavori su scale e impalcatureDurante la gestazioneAllegato A, lett. E
Macchine a pedale con ritmo frequenteDurante la gestazioneAllegato A, lett. H
Utensili o macchine che trasmettono vibrazioni intenseDurante la gestazioneAllegato A, lett. I
Assistenza a malati psichiatrici o infettiviGestazione e 7 mesi dopo il partoAllegato A, lett. L
Manipolazione di sostanze tossiche in agricolturaGestazione e 7 mesi dopo il partoAllegato A, lett. M
Monda e trapianto del risoDurante la gestazioneAllegato A, lett. N
Lavoro a bordo di mezzi di trasporto (navi, aerei, treni, bus)Durante la gestazioneAllegato A, lett. O
Contatto con piombo e composti, mercurio, amianto, cancerogeni, mutageniGestazione e 7 mesi dopo il partoAllegati A-C, d.lgs. 81/2008
Radiazioni ionizzanti e non ionizzantiGestazione e 7 mesi dopo il partoAllegati A-C, art. 11 d.lgs. 151/2001
Manipolazione di animali feroci o velenosi, stalloni o toriDurante la gestazioneAllegato A, sezione II
Lavorazioni in gallerie, cave, miniere, ambienti confinatiDurante la gestazioneAllegato A, sezione II
Condotta di veicoli o mezzi operativi pesantiDurante la gestazioneAllegato A, punto 27
Esposizione a rumori superiori a 90 dBDurante la gestazioneAllegato A, punto 1.b
Lavori notturniDurante la gestazione e dopo il partoArt. 53, d.lgs. 151/2001
Contatto con bambini piccoli (educatrici, infanzia, primaria)Gestazione e 7 mesi dopo il partoCircolare INL 5944/2025
Lavori sotterranei (miniere)Gestazione e post partoAllegato B, lett. A.1
Movimentazione disabili non autosufficienti (docenti di sostegno)Gestazione e 7 mesi dopo il partoCircolare INL 5944/2025

Particolare attenzione è data al comparto scuola:

  1.  le insegnanti di nido, infanzia e primaria sono automaticamente coperte dall’interdizione per l’intero periodo (gestazione + 7 mesi post parto) per rischio biologico e fisico, senza ulteriori accertamenti. 
  2. Per le insegnanti della scuola secondaria e personale di sostegno, la valutazione è caso per caso.

3) Emissione del provvedimento, comunicazione, ricorsi

L’Ispettorato deve adottare il provvedimento  finale relativo all'istruttoria entro 7 giorni dalla ricezione della documentazione completa

È importante notare che l’astensione effettiva dal lavoro decorre dalla data del provvedimento, e non da quella di presentazione della domanda. 

Se mancano documenti fondamentali (come il DVR), l’ufficio può attivare controlli in loco o anche un’ispezione.

Il provvedimento è comunicato a:

  • lavoratrice;
  • datore di lavoro;
  • eventualmente INPS per la gestione economica del congedo in caso di lavoratrici dipendenti.

Se l’istanza è respinta, l’ufficio deve motivare il diniego tramite comunicazione ex art. 10-bis L. 241/1990, concedendo 10 giorni per eventuali osservazioni.

In mancanza di riscontro, segue comunque l’adozione del provvedimento definitivo di diniego.

Infine, è possibile impugnare il provvedimento davanti al Giudice del lavoro qualora si ritenga leso un diritto soggettivo.

4) Gli allegati mansioni vietate e raccomandazioni

Ecco una panoramica  di cosa contengono i tre allegati:

 ALLEGATO A – Lavori vietati ex art. 7, comma 1, d.lgs. 151/2001

Questo è l’allegato più corposo e impone un divieto assoluto di adibizione a determinate mansioni in presenza di gravidanza. È articolato in tre sezioni:

Sezione I: esposizione ad agenti

  1. Fisici: atmosfere in sovrapressione, rumore >90 dB, vibrazioni, temperature estreme.
  2. Biologici: agenti patogeni dei gruppi 3 e 4 (es. tubercolosi, rosolia se non immunizzata).
  3. Chimii: sostanze tossiche, corrosive, cancerogene, mutagene, piombo, amianto, mercurio.

Sezione II: processi e lavori specifici

Include oltre 30 voci di attività vietate, tra cui:

  • Lavori in gallerie, cave, miniere;
  • Fonderie, forni industriali >500°C;
  • Saldatura, metallizzazione, demolizione navi;
  • Manipolazione esplosivi, produzione farmaci;
  • Uso di martelli pneumatici, pulizia camini, agricoltura con sostanze nocive.

Sezione III: condizioni operative faticose

Contiene condizioni molto comuni, come:

  • Lavori in piedi per più di metà orario;
  • Posture scomode;
  • Macchine a pedale con sforzo frequente;
  • Movimentazione manuale di carichi;
  • Lavoro su scale e impalcature;
  • Contatto diretto con bambini o soggetti fragili (asili, scuole);
  • Lavoro a bordo di mezzi di trasporto.

 Validità del divieto: spesso si estende fino a 7 mesi dopo il parto, non solo durante la gravidanza.

 ALLEGATO B – Ulteriori lavori vietati ex art. 7, comma 1, d.lgs. 151/2001

Contiene ulteriori restrizioni specifiche per le lavoratrici gestanti o puerpere, in particolare:

Agenti fisici: lavoro in sovrapressione (camere iperbariche).

Agenti biologici: toxoplasma, virus della rosolia se non immunizzata.

Agenti chimici: piombo e suoi derivati.

condizioni di lavoro vietate: lavoro sotterraneo (es. attività mineraria).

 ALLEGATO C – Agenti, processi e condizioni da valutare ex art. 11 d.lgs. 151/2001

Diversamente dai primi due, questo allegato non stabilisce un divieto automatico, ma elenca situazioni che richiedono una valutazione del rischio dettagliata nel DVR aziendale. Include:

Agenti fisici: colpi, vibrazioni, movimentazione pesi, fatica mentale/fisica.

Agenti biologici: anche gruppi 2 (es. citomegalovirus, epatite), se pericolosi per il feto.

Agenti chimici: sostanze mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione.

Processi industriali: indicati nell’Allegato XLII del d.lgs. 81/2008.

Condizioni ambientali: sollecitazioni termiche, rumore, radiazioni non ionizzanti.

In questo caso, il datore di lavoro deve valutare il rischio e, se non è possibile eliminarlo o spostare la lavoratrice, si attiva la procedura di interdizione.

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Possibilità di utilizzare il motore di ricerca con AI

2

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

3

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

4

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

5

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

6

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

MATERNITÀ, FAMIGLIA, CONCILIAZIONE VITA-LAVORO · 04/05/2026 Bonus affitti genitori separati 2026: quando arriva

La legge di bilancio 2026 introduce un sostegno economico per i genitori separati non destinatari dell'abitazione familiare. Dichiarazione del ministro sul decreto attuativo

Bonus affitti genitori separati 2026:  quando arriva

La legge di bilancio 2026 introduce un sostegno economico per i genitori separati non destinatari dell'abitazione familiare. Dichiarazione del ministro sul decreto attuativo

Sgravio 50% per sostituzione maternità: le regole dal  2026

Le istruzioni INPS sull'estensione dei contratti di lavoro a termine per sostituzione per maternita e relativo sgravio contributivo

Assegno unico 2026 tabelle importi, ISEE, domanda

Le istruzioni su domanda continuativa, aggiornamento importi e nuove regole ISEE per l’Assegno Unico dal 2026. Si ampliano i beneficiari con il DL PNRR

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2026 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.