Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2025 introduce importanti novità per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP), con l’obiettivo di sostenere l’avvio e lo sviluppo delle imprese agricole. Una delle modifiche più rilevanti riguarda i requisiti necessari per ottenere tale qualifica nei primi cinque anni dall’avvio dell’attività.
In particolare, il nuovo testo normativo ( ancora in corso di esame) prevede che, durante questo quinquennio iniziale, non sarà richiesto il rispetto del requisito reddituale precedentemente stabilito dal Decreto Legislativo n. 99 del 2004. Tale previsione rappresenta un’importante misura di semplificazione, volta a favorire i giovani agricoltori e coloro che intendono avviare una nuova attività agricola, permettendo loro di accedere alla qualifica IAP anche in assenza di redditi agricoli consolidati.
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1) I requisiti richiesti nel periodo agevolato
Ai sensi del nuovo comma 1-bis che si intende inserire nell’articolo 1 del D.Lgs. 99/2004, per i primi cinque anni decorrenti dalla presentazione dell’istanza di riconoscimento della qualifica di IAP non sarebbe piu necessario dimostrare che almeno il 50% del reddito complessivo derivi da attività agricole.
Questo requisito, previsto attualmente dal comma 1 dello stesso articolo (e ridotto al 25% per gli imprenditori operanti in zone svantaggiate), tornerebbe ad applicarsi solo a partire dal sesto anno.
Restano invece fermi, fin dall’inizio, gli altri due requisiti fondamentali:
- il possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali in campo agricolo e
- la destinazione di almeno il 50% del tempo di lavoro complessivo (o 25% in zona svantaggiata) alle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile.
In questo modo, si garantisce comunque un effettivo impegno professionale nel settore, pur alleggerendo il carico degli adempimenti iniziali.
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2) Implicazioni fiscali e opportunità per le imprese agricole
Il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale, anche in regime agevolato, conserva la sua rilevanza fiscale e contributiva. Infatti, ai sensi dell’art. 1, comma 4, del DLgs. 99/2004, le persone fisiche in possesso della qualifica IAP e iscritte alla relativa gestione previdenziale possono accedere a numerose agevolazioni, tra cui benefici fiscali sull’imposizione indiretta, facilitazioni nell’accesso al credito, riduzioni sull’IMU e regimi più favorevoli per la tassazione dei redditi fondiari.
Con questa modifica normativa, si intende quindi incentivare l’avvio di nuove imprese agricole, rafforzare il ricambio generazionale nel settore e valorizzare il ruolo dell’agricoltura professionale nel contesto economico nazionale.
La novità si aggiunge ad altre misure di incentivo all'agricoltura come il Bonus per la formazione giovani agricoltori a quelle recentemente previste dal nuovo DDL Agricoltura 2025
Se confermata con l'approvazione definitiva della legge, sarà un’opportunità concreta, da valutare attentamente nella pianificazione delle attività da parte di imprenditori e consulenti.
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