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LEGGE PMI E NOVITÀ PER IL LAVORO DIPENDENTE: CHIARIMENTI INL

Legge PMI e novità per il lavoro dipendente: chiarimenti INL

L'ispettorato chiarisce : la formazione in cassa integrazione è obbligatoria. Le sanzioni per l'obbligo sull' Informativa sicurezza in smart working

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Il Parlamento ha approvato in via definitiva il 4 marzo 2026 la legge annuale sulle PMI, un  nuovo provvedimento che introduce diverse misure per sostenere le piccole e medie imprese. Il testo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23 marzo 2026

 Sono stati confermati gli incentivi per i raggruppamenti di imprese in rete mentre non hanno trovato posto  la certificazione di conformità per la filiera della moda, avversata dalle organizzazioni del settore e neanche  la proposta di  esonerare i datori di lavoro dai risarcimenti  ai lavoratori per retribuzioni giudicate inadeguate in contenzioso se precedenti al ricorso. 

 Tra le novità più rilevanti per datori di lavoro e lavoratori sono confermati  tre importanti  interventi specifici: 

  1. la possibilità di svolgere formazione in materia di salute e sicurezza anche durante i periodi di cassa integrazione, con l’apertura alle tecnologie di simulazione e realtà virtuale; 
  2.  l’introduzione di un nuovo part-time agevolato per i lavoratori prossimi alla pensione, accompagnato da incentivi contributivi e da obblighi di nuova assunzione  di giovani.
  3. l'obbligo di informativa sulla sicurezza ai dipendenti in smart working

 Vediamo alcuni dettagli in più.

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1) Formazione sulla sicurezza durante la cassa integrazione e con realtà virtuale



Una delle innovazioni  di più ampio impatto  riguarda la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, disciplinata dall’articolo 37 del decreto legislativo n. 81/2008. 

La nuova legge  amplia le modalità e i momenti in cui la formazione può essere erogata. 

In particolare, la norma prevede che la formazione possa essere svolta anche durante i periodi di cassa integrazione guadagni, sia nei casi di sospensione dell’attività sia nelle situazioni di riduzione dell’orario di lavoro. 

Il Testo unico sulla sicurezza prevede già l’obbligo di formazione in tre specifiche circostanze: 

  1. all’avvio del rapporto di lavoro o dell’utilizzo di un lavoratore in somministrazione, 
  2. in caso di trasferimento o cambiamento di mansioni e 
  3. quando vengono introdotte nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose.

 Con la nuova disposizione viene aggiunta anche la possibilità di svolgere attività formative durante il periodo di fruizione della cassa integrazione. 

Un ulteriore elemento innovativo riguarda le modalità di addestramento dei lavoratori. La legge consente infatti di utilizzare moderne tecnologie di simulazione in ambienti reali o virtuali, aprendo quindi all’impiego della realtà virtuale e di strumenti digitali avanzati per l’addestramento in materia di sicurezza., riducendo  i pericoli per i lavoratori durante la fase di apprendimento.

La legge prevede inoltre che l’INAIL, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge , dovrà mettere a disposizione  modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro pensati specificamente per micro, piccole e medie imprese. 

Tali modelli dovranno essere sviluppati in collaborazione con le organizzazioni rappresentative di imprese e lavoratori e potranno contribuire a escludere la responsabilità amministrativa delle imprese per alcuni reati legati alla sicurezza sul lavoro, se correttamente adottati e applicati. 

2) Nuovo part-time agevolato per accompagnare alla pensione

La seconda misura ripropone strumenti già  tentati in passato  2016-2018 (con poco successo in verità)

Si tratta di un incentivo sperimentale  al part-time i per i lavoratori prossimi alla pensione, con l’obiettivo di facilitare l’uscita graduale dal lavoro e favorire contemporaneamente l’ingresso dei giovani nelle imprese.

La norma consente ai lavoratori dipendenti del settore privato di chiedere al proprio datore di lavoro la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione dell’orario compresa tra il 25% e il 50%,  anche attraverso clausole elastiche o flessibili nell’arco della settimana o del mese

Dal punto di vista economico e previdenziale,  il lavoratore viene esentato dal versamento della quota di contributi previdenziali a suo carico sulla retribuzione percepita, fino a un massimo di 3.000 euro l’anno. I contributi non versati vengono riconosciuti direttamente in busta paga, anche se restano soggetti a tassazione. 

Allo stesso tempo, per le ore non lavorate viene comunque riconosciuta la contribuzione figurativa, evitando così che la riduzione dell’orario di lavoro comporti effetti negativi sulla futura pensione

La possibilità di accedere al part-time agevolato è limitata a specifiche categorie di lavoratori nelle micro o piccole , per il  2026 e  2027:

  •  i dipendenti con contratto a tempo pieno e indeterminato
  •  di imprese private con non più di 50 addetti,  e
  • che abbiano un’anzianità contributiva precedente al 1996 e 
  • che raggiungano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro il 1° gennaio 2028. 

Elemento centrale del meccanismo è l’obbligo, per il datore di lavoro, di assumere contestualmente un giovane under 34 con contratto a tempo pieno e indeterminato per ogni lavoratore che accede alla riduzione dell’orario. Per il nuovo assunto l’impresa potrà eventualmente beneficiare delle agevolazioni contributive già previste dalla normativa vigente.

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3) Altre novità semplificazioni in materia di sicurezza - smart working

La nuova legge prevede anche misure di semplificazione amministrativa per le PMI, tra cui

  • esonero dall’assicurazione obbligatoria per carrelli elevatori e altri veicoli utilizzati esclusivamente all’interno di aree aziendali o zone non accessibili al pubblico e per  macchine agricole non immatricolate utilizzate all’interno dei fondi agricoli;
  • incarico a INAIL di predisporre modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza destinati alle micro e piccole imprese.
  • obbligo per i datori di lavoro di fornire ai lavoratori in smart working un’informativa specifica sui rischi connessi alle prestazioni fuori dai locali aziendali.

4) I chiarimenti dell'ispettorato su obblighi e sanzioni

A completamento del quadro normativo, l’Ispettorato nazionale del Lavoro, con la nota n. 780/2026, ha fornito i primi chiarimenti operativi confermando un’interpretazione particolarmente rilevante: 

la formazione dei lavoratori durante i periodi di cassa integrazione deve considerarsi obbligatoria e immediatamente applicabile, sia in caso di sospensione sia di riduzione dell’orario di lavoro. Tale obbligo si aggiunge alle ipotesi già previste dalla normativa sulla sicurezza (assunzione, cambio mansioni, introduzione di nuove tecnologie), incidendo direttamente sull’organizzazione aziendale e sui controlli ispettivi. 

La nota  sottolinea anche l'obbligo  in relazione al lavoro agile, per il quale è richiesta la consegna annuale di un’informativa sui rischi, con specifiche responsabilità e sanzioni in caso di inadempimento.

la legge n. 34/2026 ha infatti esteso le sanzioni già previste dal Testo unico sicurezza anche alla violazione dell’obbligo di consegna annuale dell’informativa sui rischi.

In particolare, per il datore di lavoro e il dirigente è prevista l’applicazione 

  • dell’arresto da 2 a 4 mesi oppure 
  • dell’ammenda da circa 1.700 a oltre 7.400 euro.
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