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ISTAT: OCCUPAZIONE IN CRESCITA NEL 2025, AUMENTA IL COSTO DEL LAVORO

ISTAT: occupazione in crescita nel 2025, aumenta il costo del lavoro

Nel quarto trimestre del 2025 gli occupati in Italia raggiungono 24 milioni e 121 mila unità. Il rapporto ISTAT

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Nel quarto trimestre del 2025 il mercato del lavoro italiano mostra segnali complessivamente positivi sul fronte dell’occupazione, ma evidenzia allo stesso tempo un aumento significativo del costo del lavoro per le imprese. Si tratta dei  dati diffusi dall’ISTAT nel rapporto “Il mercato del lavoro – IV trimestre 2025”, del 12.3.2026 , in cui si legge che gli occupati superano i 24 milioni, con una lieve crescita rispetto al trimestre precedente e un incremento su base annua. 

Parallelamente, il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) registra un aumento vicino al 3% su base annua, trainato soprattutto dalla crescita dei contributi sociali. Di seguito maggiori dettagli . Qui il testo integrale del documento Flash  ISTAT.

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1) Il mercato del lavoro

nel quarto trimestre del 2025 gli occupati in Italia raggiungono 24 milioni e 121 mila unità, con un aumento di 37 mila persone (+0,2%) rispetto al trimestre precedente. La crescita deriva principalmente dall’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e degli autonomi, che compensano il calo dei lavoratori a termine.

Nel dettaglio:

  • i dipendenti a tempo indeterminato crescono di 76 mila unità;
  • gli indipendenti aumentano di circa 21 mila;
  • i dipendenti a tempo determinato diminuiscono di circa 60 mila unità.

Questo andamento conferma una tendenza già osservata negli ultimi anni: la crescita dell’occupazione è trainata soprattutto dai contratti stabili e dal lavoro autonomo, mentre diminuisce il peso dei contratti temporanei.

Il tasso di occupazione resta sostanzialmente stabile al 62,5%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,6%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Su base annua l’occupazione cresce di 89 mila unità (+0,4%), con un incremento concentrato tra i lavoratori permanenti e gli autonomi, mentre i contratti a termine registrano una riduzione più marcata (-8,6%).

Parallelamente diminuisce il numero dei disoccupati, che si riducono di circa 138 mila unità in un anno (-8,9%), confermando un miglioramento complessivo del mercato del lavoro.

2) Il quadro complessivo

I principali indicatori diffusi mostrano un mercato del lavoro in espansione moderata, accompagnata da un aumento della domanda di lavoro nelle imprese e da una crescita dei costi.

IndicatoreValore IV trim. 2025Variazione congiunturaleVariazione tendenziale
Occupati24.121.000+0,2%+0,4%
Disoccupati1.436.000-5,5%-8,9%
Tasso di occupazione (15-64 anni)62,5%stabile+0,1 punti
Tasso di disoccupazione5,6%-0,3 punti-0,5 punti
Posizioni lavorative dipendentiIndice 112,7+0,3%+1,6%
Costo del lavoro per UlaIndice 111,6+0,3%+2,9%

Fonte: elaborazione su dati ISTAT – IV trimestre 2025.

3) La domanda di lavoro e il costo per le imprese

Dal lato delle imprese emerge una dinamica ancora favorevole della domanda di lavoro. Le posizioni lavorative dipendenti aumentano dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% su base annua.

L’incremento è leggermente più marcato per il lavoro part-time (+0,5%) rispetto al tempo pieno (+0,3%). La quota delle posizioni part-time raggiunge il 28,9% del totale, segnalando una diffusione crescente di forme di lavoro flessibile.

Altri segnali della domanda di lavoro riguardano:

  • aumento delle posizioni in somministrazione (+1% nel trimestre);
  • crescita del lavoro intermittente (+1,5% nel trimestre e +5,7% su base annua);
  • tasso di posti vacanti pari all’1,9%, in lieve aumento rispetto al trimestre precedente.

Questi indicatori suggeriscono che le imprese continuano a cercare personale, ,A soprattutto nei servizi e nei settori con maggiore flessibilità occupazionale.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la dinamica del costo del lavoro, che continua a crescere nel 2025.

Nel quarto trimestre il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno aumenta:

  • +0,3% rispetto al trimestre precedente;
  • +2,9% su base annua.

La crescita è determinata sia dalle retribuzioni sia dai contributi sociali, ma con intensità diversa:

retribuzioni: +2,5% su base annua;

contributi sociali: +4,2% su base annua.

In altre parole, l’aumento del costo del lavoro è legato soprattutto all’incremento degli oneri contributivi per le imprese.

Le retribuzioni contrattuali mensili medie nel totale dell’economia raggiungono 2.988 euro, con una crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente.

4) Il bilancio per il 2025

Guardando alla media dell’intero 2025, il mercato del lavoro continua a migliorare, seppure con ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente.

Nel complesso:

  • gli occupati aumentano di 185 mila unità (+0,8%);
  • i disoccupati diminuiscono di 88 mila (-5,3%);
  • gli inattivi tra 15 e 64 anni calano di 58 mila (-0,5%).

Il tasso di occupazione sale al 62,5%, mentre quello di disoccupazione scende al 6,1%.

Allo stesso tempo il costo del lavoro cresce del 3,6% nella media annua, anche per effetto dei rinnovi contrattuali e della riduzione di alcune agevolazioni contributive.

Fonte immagine: ISTAT
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