×
HOME

/

PMI

/

AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

/

DECRETO CARO CARBURANTI 2026: ACCISE, CREDITI D'IMPOSTA E AIUTI ALLE IMPRESE

Decreto caro Carburanti 2026: accise, crediti d'imposta e aiuti alle imprese

Taglio delle accise temporaneo, rifinanziamento del credito Transizione 5.0, nuovi incentivi per agricoltura, energia e internazionalizzazione: cosa prevede il decreto carburanti

Forma Giuridica: Normativa - Decreto Legge
Numero 42 del 03/04/2026
Fonte: Gazzetta Ufficiale
Ascolta la versione audio dell'articolo

Pubblicato in GU n. 78 del 03.04.2026 il Decreto legge del 03.04.2026 n. 42, il nuovo decreto d'urgenza che interviene su più fronti per contrastare gli effetti dell'escalation dei prezzi energetici internazionali, riconducibile al conflitto in Medio Oriente e all'area del Golfo Persico.

Il provvedimento, che modifica il decreto legge 27 marzo 2026 n. 38, si articola in quattro grandi aree:

  1. ridefinizione del credito d'imposta "Transizione 5.0" e introduzione di un contributo supplementare per le energie rinnovabili;
  2. taglio temporaneo delle accise su benzina, gasolio, GPL, gas naturale, HVO e biodiesel;
  3. credito d'imposta straordinario per le imprese agricole sul carburante acquistato a marzo 2026;
  4. potenziamento del Fondo 394 (internazionalizzazione) per le imprese colpite dal caro energia.

Il decreto entrato in vigore il 4 aprile sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Vediamo alcune delle misure previste.

Rimani aggiornato ogni giorno sulle novità fiscali che contano davvero!

Con l’Abbonamento Circolare del Giorno ricevi approfondimenti quotidiani precisi, tempestivi e completi sui principali temi fiscali — quasi 300 circolari in un anno per aiutarti a orientarti tra novità normative, casi applicativi, esempi e commenti utili da usare subito

Perché abbonarsi?

  • Informazioni fiscali sempre aggiornate
  • Linguaggio chiaro e pratico
  • Casi reali e strumenti operativi
  • Archivio completo dei contenuti sempre accessibile. 

Abbonati ora e accedi subito a tutti i contenuti! 

1) Transizione 5.0: credito d'imposta all'89,77% e nuovo contributo rinnovabili

L'articolo 1, comma 1, lett. a), n. 1 riscrive il comma 1 dell'art. 8 del decreto legge 38/2026, ridefinendo il credito d'imposta "Transizione 5.0" stabilendo in modo definitivo chi può beneficiarne e in quale misura. 

Possono accedere le imprese che hanno già presentato le comunicazioni al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e hanno ricevuto dal GSE stesso la conferma che i propri investimenti rispettano i requisiti tecnici previsti dal decreto MIMIT del 24 luglio 2024. In sostanza, chi ha già completato l'iter di validazione tecnica è dentro, senza bisogno di presentare nuove domande.

Il credito viene riconosciuto nella misura dell'89,77% dell'importo originariamente richiesto. Rientrano nel calcolo:

  • gli investimenti in macchinari e beni strumentali tecnologici (i cosiddetti beni "Industria 4.0" degli Allegati A e B alla legge 232/2016);
  • le spese di formazione del personale collegate agli stessi investimenti.

Il limite complessivo stanziato è di 1.302,3 milioni di euro per il 2026.

Perché l'89,77% e non il 100%? La percentuale ridotta è la conseguenza diretta dell'esaurimento delle risorse originarie del piano Transizione 5.0. Il decreto ha semplicemente riproporzionato il credito spettante in base ai fondi effettivamente disponibili.

Il nuovo contributo per l'autoproduzione da fonti rinnovabili

Accanto al credito d'imposta, viene introdotto un contributo aggiuntivo in conto capitale destinato alle medesime imprese beneficiarie del Transizione 5.0, con riferimento specifico alle spese per:

  • impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo;
  • sistemi di accumulo dell'energia prodotta;
  • certificazioni contabili e tecniche (riduzione consumi energetici, conformità DNSH – Do No Significant Harm).

Limiti di spesa:

AnnoLimite massimo
202657,7 milioni di euro
202780 milioni di euro
202860 milioni di euro

Il MIMIT erogherà i contributi sulla base delle informazioni fornite dal GSE, con proprio decreto attuativo. Il contributo non può superare, per ciascuna istanza, l'importo del credito d'imposta originariamente richiesto per le medesime spese.

Le disposizioni si applicano nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

Abbonamento Circolare del Giorno è il servizio di informazione quotidiana pensato per professionisti, consulenti e operatori del settore fiscale che necessitano di analisi puntuali e affidabili sulle principali novità normative e di prassi.

Ogni giorno offre commenti tecnici qualificati, approfondimenti mirati e indicazioni operative utili per l’attività professionale.

Attiva l’abbonamento a Circolare del Giorno e assicurati un aggiornamento costante, rigoroso e di qualità.

2) Taglio delle accise sui carburanti: dall'8 aprile al 1° maggio 2026

In continuità con quanto già avviato dal precedente decreto legge 33/2026, il decreto taglia temporaneamente le accise sui principali carburanti per il periodo dall'8 aprile al 1° maggio 2026.

La misura scatta automaticamente, nessuna domanda da presentare, la riduzione si applica di diritto a tutti i rifornimenti effettuati in quel lasso di tempo.

Dal 8 aprile al 1° maggio 2026 sono stabilite le seguenti aliquote:

CarburanteAliquota ridotta
Benzina472,90 €/1.000 litri
Gasolio472,90 €/1.000 litri
GPL167,77 €/1.000 kg
Gas naturale carburante0,00 €/m³ (esenzione totale)

Per il gas naturale si è scelto l'azzeramento completo piuttosto che una semplice riduzione percentuale: l'aliquota ordinaria è già molto bassa (0,00331 €/m³), quindi abbatterla del 20 o 30% avrebbe avuto un impatto trascurabile. L'esenzione totale è la scelta più efficace.

HVO e biodiesel: stessa riduzione del gasolio

Il decreto estende la stessa aliquota ridotta di 472,90 €/1.000 litri anche ai biocarburanti più avanzati: i gasoli paraffinici HVO (ottenuti da idrotrattamento o sintesi) e il biodiesel, quando immessi al consumo puri come carburanti e prodotti da materie prime di elevata qualità ambientale (ai sensi dell'art. 44, par. 5, Reg. UE 651/2014).

Senza questa norma si sarebbe creato un paradosso: la riduzione avrebbe beneficiato i biocarburanti prodotti da materie prime qualsiasi, ma non quelli più virtuosi, che godono già di un'aliquota base più favorevole. Il decreto corregge espressamente questa distorsione, garantendo uniformità di trattamento.

La copertura finanziaria complessiva per questa misura è di 308 milioni di euro per il 2026 e 4,4 milioni di euro per il 2028.

3) Credito d'imposta carburanti per le imprese agricole

Il decreto riconosce alle imprese agricole un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% per compensare, almeno in parte, il peso del caro carburante.

Il beneficio riguarda il gasolio e la benzina acquistati nel mese di marzo 2026 e vale fino al 20% della spesa sostenuta, calcolata al netto dell'IVA e documentata dalle relative fatture. Il plafond complessivo stanziato è di 30 milioni di euro per il 2026.

Come si utilizza

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026. Non può essere chiesto a rimborso né ceduto a terzi.

Dal punto di vista fiscale, il beneficio è particolarmente conveniente: non aumenta il reddito imponibile dell'impresa, non entra nella base IRAP e non interferisce con i meccanismi di deducibilità dei costi. In più, per questo credito non valgono i consueti limiti che normalmente frenano le compensazioni, né il tetto annuo di 700.000 euro, né il limite di 250.000 euro per i crediti da dichiarazione, né il blocco in presenza di ruoli scaduti.

Il credito è anche cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il totale dei benefici non superi la spesa effettivamente sostenuta.

Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto, il Ministro dell'Agricoltura, di concerto con il MEF, adotterà un decreto attuativo che definirà:

  • le procedure di concessione;
  • la documentazione richiesta;
  • le condizioni di revoca;
  • le modalità di controllo e rispetto del plafond.

Le disposizioni si applicano nel rispetto della normativa UE in materia di aiuti di Stato.

Fonte immagine: ChatGPT

Tag: LEGGI E DECRETI LEGGI E DECRETI AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Allegato

Decreto legge 42 del 03.04.2026
La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Possibilità di utilizzare il motore di ricerca con AI

2

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

3

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

4

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

5

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

6

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

RIFORME DEL GOVERNO MELONI · 30/04/2026 Decreto Maltempo convertito: novità su Durc e rate leasing

Pubblicata la legge di conversione del DL 25 2026 con misure contro l'emergenza ciclone HARRY in Calabria Sicilia Sardegna, frana Niscemi e per eventi 2023

Decreto Maltempo convertito: novità su Durc  e rate leasing

Pubblicata la legge di conversione del DL 25 2026 con misure contro l'emergenza ciclone HARRY in Calabria Sicilia Sardegna, frana Niscemi e per eventi 2023

Quote dematerializzate PMI: cosa cambia dal 29 aprile

Quote dematerializzate delle PMI: cosa cambia dal 29 aprile. Il nuovo TUF tra le altre norme incide sulle picccole e medie imprese

Riduzione pedaggi autotrasporto 2025: domande dal 3 giugno

Delibera del MIT con le regole per le domande per ottenere la riduzione dei pedaggi autostradali per l'autotrasporto: come fare telematicamente

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2026 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.