Dal 2026 l’ISEE non dovrà più essere allegato alle domande per prestazioni sociali agevolate: scuole, università, Comuni e altre amministrazioni pubbliche acquisiranno direttamente dall’INPS i dati necessari tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). È una delle novità più rilevanti del DL PNRR 2026 e punta a ridurre burocrazia, errori e tempi di lavorazione per questo strumento ormai fondamentale per molte famiglie.
Vedi qui tutte le novita del Decreto 19 2026 PNRR
In particolare il comma 1 dell’articolo 6 prevede che le scuole, le università, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni agevolate, comunque denominate, acquisiscono di ufficio i dati relativi all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo
familiare presenti – in base agli inserimenti operati dall’INPS – nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Tale acquisizione di ufficioè limitata ai dati strettamente necessari al fine della concessione della prestazione agevolata.
La norma, confermata con la conversione in legge del decreto ( Legge 50 2026 pubblicata il 20.4.2026) rafforza il principio già vigente per il quale le amministrazioni non possono chiedere al cittadino informazioni già presenti nelle banche dati pubbliche.
L’ISEE rientra ora espressamente tra i dati che gli enti dovranno acquisire automaticamente.
Vedi gli approfondimenti su DSU e ISEE nel dossier ISEE 2026
Per approfondire ti possono interessare:
1) Cosa cambia in concreto
Va sottolineato che il cittadino deve sempre presentare la DSU (di norma a inizio anno o in caso di variazioni della sua situazione economica o familiare.
. Senza DSU valida, l’INPS non puo calcolare il valore dell'ISEE e generare l'attestazione e l’amministrazione non potrebbe acquisirla per valutare la posizione del soggetto e il suo diritto ai benefici.
Si salta pero il passaggio di allegare l'Attestazione ISEE alle singole domande di agevolazione, se l’ente è collegato alla PDND.
La novità, oltre al vantaggio di cancellare un doppio adempimento oneroso per i cittadini comporterà altri aspetti positivi:
1) Meno documenti e meno errori: Niente più upload di PDF errati o attestazioni scadute: il dato è acquisito direttamente dalla fonte ufficiale.
2) Tempi più rapidi: Le istruttorie possono accelerare, perché la verifica dei dati sarà immediata e standardizzata.
3) Riduzione del contenzioso: Minori richieste di integrazione documentale e meno esclusioni per meri vizi formali con possibili ricorsi .
Per approfondire come si presenta la DSU leggi anche DSU ISEE 2025 richieste anche con INPS mobile
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2) La novità è già operativa?
Sul piano giuridico. Il DL PNRR convertito in legge è in vigore: la disposizione sull’ISEE acquisito d’ufficio è quindi formalmente efficace ma si puo ipotizzare che non sarà del tutto operativa sul piano pratico in modo uniforme e immediato. Per funzionare, il sistema richiede:
- Interoperabilità tecnica tra INPS e amministrazioni tramite PDND;
- Abilitazione degli enti ai servizi di consultazione;
- Adeguamento delle procedure interne (sportelli, moduli online, istruttorie).
Con ogni probabilità quindi l’impatto sarà progressivo nel corso del 2026, man mano che gli enti completeranno l’integrazione tecnica con INPS e PDND.
È plausibile che:
- grandi Comuni e università partano prima;
- piccoli enti abbiano bisogno di più tempo per l’adeguamento.
Nel frattempo, è possibile che alcuni enti continuino temporaneamente a chiedere l’attestazione, in attesa del pieno collegamento ai sistemi.
Quando l’interoperabilità funzionerà a regime, l’effetto sarà evidente: meno tempo perso dai cittadini, meno code, meno allegati, meno errori con un rapporto più semplice tra cittadino e pubblica amministrazione.
Leggi in merito ISEE 2026 le novità e istruzioni aggiornate
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