Con il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (regolamento 2016/679, approvato in data 14 aprile 2016 dal Parlamento Europeo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 4 maggio 2016 ) sono stati nuovi adempimenti in materia di sicurezza dei sistemi e dei dati a carico delle pubbliche amministrazioni e delle imprese.
Il regolamento europeo 679 del 2016 ha previsto tra le altre cose anche la redazione, aggiornamento e conservazione di un "registro del trattamento" che deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di controllo. Il registro serve anzitutto a documentare dinanzi all'Autorità di controllo la conformità dell'organizzazione alle norme del Regolamento Europeo. Altra importante novità è stata la nomina del DPO una nuova figura professionale responsabile della protezione dei dati.
Il 1 giugno 2023 il Garante in occasione dell' anniversario della normativa europea ha reso disponibile una guida illlustrata sui diritti doveri contemplati dal GDPR.
LA NORMATIVA ITALIANA
In Italia l’obbligo di comunicazione delle violazioni di dati personali era già stato disciplinato, in prima battuta, attraverso l’art. 32-bis del Codice in materia di protezione dei dati personali (introdotto dall’art. 1, c. 3, d.lgs. 28.5.2012, n. 69) e riguardava i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico. Successivamente detto obbligo è stato esteso ai settori: dati biometrici, sanitario, con obbligo di comunicare all’Autorità entro 24 ore dalla rilevazione il verificarsi di violazioni dei dati o incidenti informatici che, pur non incidendo direttamente sui dati stessi, possano comunque esporli a rischio di violazione.
Disponibile QUI la versione aggiornata al 2024 del Nuovo Codice della Privacy - Codice in materia di protezione dei dati personali (Dlgs del 30.06.2003 n. 196)
Per approfondire vedi:
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aggiornamento 24 marzo 2026
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SCOPRI TUTTI GLI ABBONAMENTIBrevi note circa l’utilizzo di Microsoft Office 365 presso le aziende pubbliche e private: valutazione del prodotto alla luce del Regolamento UE 2016/679.